Sviluppiamo le metafore

L'uso di metafore nell'interfaccia utente nell'uso del pc più sono ricche e più ingabbiano. La prima, la più famosa e tuttora largamente usata, è quella della scrivania. Anche se non vanno bene per tutti gli utenti e per tutte le attività, se vogliamo che l'informatica esca dai confini degli sviluppatori è tuttavia l'unico modo per consentire, facilitare e rendere piacevole l'uso del pc. XeroxWorkstation.jpg

Il pc infatti, rispetto ad altri 'elettrodomestici' può essere utilizzato a strati, consente di dividere in livelli l'esperienza dell'utente: a me un'interfaccia molto ricca e metaforizzata starebbe stretta in molti casi ma vorrei poterne pre-disporre una per mio figlio oppure per me quando interagisco con il telecomando, stile media center (cfr "Basta con questa 'scrivania' statica"). Il superamento dei limiti del mouse è ormai un obiettivo consolidato: anche senza andare a scenari stile 'Minority report' ho visto un pc a mediaworld con un touch screen convincente. Strano che ancora non ci siamo!? Il problema più difficile a mio avviso è la condivisione di una 'visione' su obbiettivi e scenari di un sistema operativo o DE, specialmente nella comunità del software libero. E la traduzione di questa visione in obbiettivi e passaggi concreti da realizzare (plasmoidi?) è indispensabile, non 'pippe' da sviluppatore. Se gli studi sull'usabilità, e lo scopo che si prefiggono, occupano un posto centrale nella direzione di sviluppo del software libero e aiutano a realizzare un forte grade di innovazione, chi occupa il suo tempo libero su questo scopo sente di far parte di un progetto che non ha niente da invidiare da Apple o addirittura dalla scuola di Palo alto di Xerox (forse ho esagerato?!) che per prima ha inventato il sistema a finestra, il mouse e la metafora della scrivania che oggi usiamo e conosciamo tutti noi. "Negli anni '70 la Xerox produceva anche computer. Infatti, prima di brevettare l'interfaccia grafica nei computer e il mouse, Steve Jobs, il co-fondatore della Apple assieme a Steve Wozniak, convinse il presidente dell'azienda a mostrargli i prodotti che avevano creato. Successivamente Jobs comprò i brevetti e le idee della XEROX sulle interfacce grafiche e assunse tutte le persone che stavano sviluppando il progetto ad Apple, visto che questi non avevano ricevuto grandi attenzioni da parte del board of directors della XEROX. Questi brevetti furono utilizzati per sviluppare sistemi come l'Apple Lisa e il Macintosh. Tutt'oggi la Xerox possiede un grande centro di ricerche a Palo Alto, California" (Fonte: Wikipedia) Ognuno dà il contributo come può e sà: chi conosce il codice scrive quello, chi conosce o approfondisce gli studi di usabilità fà quelli. Chi sà entrambi... beato lui... l'importante è dare un contributo allo sviluppo del software libero verso una maggiore usabilità e piacevolezza d'uso!

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