Rockpainting fiorentina

Tra pochi giorni ci sarà la festa scolastica di fine anno del mio primogenito. Le maestre stanno organizzando le cose in grande e quest'anno ruoterà tutto attorno ai cinque sensi. Dato che l'organizzazione sarà non di facile esecuzione le insegnanti hanno chiesto partecipazione e collaborazzione a tutti i genitori disponibili per allestire una zona dove intrattenere i parenti e gli amici venuti alla festa, ma non direttamente coinvolti nel percorso sensoriale del bimbo. Pertanto ho deciso di creare qualcosa x il mercatino che verrà allestito proprio quel giorno e che si rivolge direttamente agli altri genitori.

Uno stimolo che è nato per adempiere ad una richiesta fattami dalle insegnati di mio figlio, come portare qualcosa da vendere, si è presto trasformato in qualcosa di più che un piacevole passatempo, o un modo salutare ed economico di utilizzare i mie ritagli di tempo. Così una mattina, insieme a mio figlio Matteo, abbiamo deciso di dipingere sui sassi e siamo partiti alla ricerca della materia prima sulle rive dell'Arno. La scelta è stata attenta e meticolosa fin dall'inizio, anche perchè il trasporto successivo sarebbe stato problematico con la bici troppo carica. Rientrati a casa ne abbiamo lavati con cura circa una quindicina e cercato poi i soggetti da dipingere andando un po' a zonzo sul web. Con mio stupore ho scoperto che c'è un sacco di gente che si diletta con questa forma artistica, antica e giovane allo stesso tempo che prende il nome di Rockpainting.

I soggetti più riprodotti sono generalmente gli animali ed in particolare cani e gatti, raggomitolati dentro la superficie del sasso solitamente tondeggiante. Quest'apetto di artisticità semplice ed immedita (cerchi il sasso, te lo rigiri tra le mani “sentendone” il soggetto e poi cerchi di dipingerlo) mi ha letteralemnte rapito. Mi ha riportata ad una certa manualità spesso persa a scapito di tecnologie sempre più sofisticate. Mi ha fatto riscoprire la gioia di lavorare con le proprie mani, come quando frequentavo la scuola d'arte e c'erano i laboratori di legno, gesso, marmo e l'opera si schiudeva a poco a poco, senza fretta e furia. Il pc contro la pietra, Photoshop contro i pennelli e i colori acrilici, la fibra ottica contro la lenta e accurata ricerca del sasso giusto.... Per un po' di tempo ho lavorato con mouse e fotoritocco, adesso sento che mi appassiono assai di più per la creazione di un nuovo sasso, sia esso una lucertola, un cestino di fiori, un faro o un uovo al tegamino!

Mi sembrava doveroso di fare almeno una foto alle mie prime (e spero non uniche) creazioni di pietra che stamani ho già recapitato ai destinatari in attesa di essere vendute. E allora venghino, signori venghino..... che la merce è pronta, il dado è tratto, i SASSI DIPINTI!

Bel lavoro Lety. Mi piacciono

Bel lavoro Lety. Mi piacciono molto la rana, l'asinello, il faro... ma anche il gallo orgoglioso o il delfino che svolazza tra le onde... complimenti!

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